silstellina's profileThere is.PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
May 25 Tempo.
Se vedete una scritta più o meno come questa, cosa vi viene in mente per prima cosa? a) I fazzolettini per il moccio b) Allungate il collo e guardate fuori dalla finestra c) Pensate con orrore a quanti anni avete e svolgete compulsivamente un calcolo di quanti ve ne mancano più o meno d) Tornate a casa a finire di costruire la macchina del Tempo per raggiungere epoche passate: questa fa troppo schifo... Oppure, possibilità E) Guardate l'orologio ed è tardissimo!!! Ecco questa sono io. E' sempre e perennemente tardi. Per tutto, oserei dire. E' tardi quando mi sveglio, è tardi quando mi addormento...è tardi quando inizio a studiare il pomeriggio...è sempre un pò tardi quando arrivo a lezione, è tardissimo quando pranzo, ed è ancora più tardi quando qualcuno mi aspetta sotto casa...o peggio in un posto dove ci siamo dati appuntamento. E' tardi quando prendo le decisioni, è tardi quando mi viene voglia di fare cose che ormai non hanno più senso...è tardi quando decido di cambiare me, cambiarmi le scarpe, cambiare una birra con una coca-cola. D'altronde anche i tizi dei proverbi dovrebbero decidersi: "Chi ha tempo non aspetti tempo" oppure "Dare tempo al tempo"? E' colpa dell'ambiguità di proverbi simili se io, per esempio, sono sempre fuori tempo...comprese le rare volte che vado a ballare. (flash di "Tieni il tempo" degli 883) Il proverbio sarebbe dovuto essere "chi non ha tempo non aspetti tempo", perchè anche se sembra una cosa scontata e intelligente da fare, per me evidentemente non lo è cosi tanto....Ma il punto è che proprio quando sto per non aspettare tempo, perchè io non ho tempo, penso che una buona idea per risolvere i problemi sarebbe dare tempo al tempo! Non fa una piega, lo so. In ogni caso io e quellacosachescorrelungounalinearetta non abbiamo un buon rapporto, proprio per niente. Proprio perchè lui scorre su una linea retta, io NO. Quindi se ci sono due eventi/possibilità nello stesso momento, per me una non esclude l'altra...e così si genera il ritardo. Ovviamente poi sono sempre cose importantissime. Per esempio...vado in pullman a ritirare il risultato di una visita pallosa (un mese e mezzo di tempo, nel fratTempo uno è crepato), torno, butto il biglietto nel cestino e salgo a casa. Una volta nella tana, scopro che la riunione in facoltà che ho dovuto saltare per colpa del risultato della visita pallosa è in realtà un incontro importantissimo e fondamentale ai fini della mia carriera universitaria...per fortuna è ancora in corso, ma sta ovviamente per finire. Mi butto dalle scale, esco nella strada e raccolgo il biglietto dall'immondezza: scade alle 11e31. Che ore sono? 11e27. In quel preciso istante passa il pullman e ovviamente lo prendo. Fiu! In ogni caso ai controllori avrei detto di dare tempo al tempo, per cortesia! Se mi dovessi fidare solo delle parole spesso le cose sarebbero molto semplici. Ma purtroppo gli eventi scorrono lungo la maledetta linea retta e anche se glielo spieghi quelli vanno da soli. Anche questa è una sofferenza estenuante per l'uomo: voler avere il dono dell'ubiquità e non averlo, desiderare il potere di fermare gli eventi e ricevere una pernacchia mentre quelli scorrono via...ma anche solo voler influenzare gli eventi ma necessariamente dover operare una selezione per decidere quali lasciar andare per i fatti loro. L'unica soluzione che per ora abbiamo tirato fuori è un cinturino intorno al braccio che ti ricorda che hai un termine e che dopo una certa data/ora scadi. Nè più né meno di un formaggino. TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://silstellina.spaces.live.com/blog/cns!72DEEFB5674E9FA6!2998.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|