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July 29 A.B.Q.S."Perchè sei sempre triste?, gli ho chiesto.
Non sono triste.
Si che lo sei.
Non è quello, mi ha detto. Mi ha detto che secondo lui la gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesce a fare quello per cui è nata. Allora, lì, è felice. Il resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o a ricordare. Quando aspetti o ricordi, mi ha detto, non sei nè triste nè felice. Sembri triste, ma è solo che stai aspettando o ricordando. Non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda. Semplicemente è lontana.
Io sto aspettando, mi ha detto."
July 25 L'alba, il ritornoBene eccomi qui. Con un altra alba alle spalle. Si è già passata un'altra alba, un altro giorno.
Sarei come un fiume in piena ma...attenzione! Sono ancora un pò ubriaca e...e....e.
Se non fosse per l'ora e per il sonno accumulato, sapreste distinguere l'alba dal tramonto? Io forse no, rispondo sinceramente.
Ma tutto è così relativo, cosi pieno di sfumature che potrei confondermi.
Ora vado a letto. Avrei tante altre cose da dire ma sto per impazzire. =)
Adieu. July 17 A volte capita.Se solo ci facessimo caso notermmo che troppo spesso diciamo "sono triste" per tutte le sensazioni che avvertiamo come sgradevoli. Lo diciamo perchè non vogliamo dare spiegazioni, forse, nè agli altri nè a noi stessi.
E' più semplice. Ma mentire non modifica la realtà. Che fregatura.
Oggi dico "sono triste", ma infondo non è quello.
Ogni canzone mi nausea e la sopporto al massimo fino a metà.
Ho un leggero senso di vomito e un vago senso di mal di testa.
Vorrei uscire perchè stare qui sola mi fa sentire stretta, ma infondo non vorrei affianco a me nessuno e ogni posto so già che mi sembrerebbe invadente.
Non ho voglia di parlare, non ho voglia di ascoltare.
Mi passerà, ovviamente, e a breve rindosserò la maschera da jullare di corte.
Ma infondo quasi tutto mi è indifferente...è solo uno sterile ciclo. La maschera, le risate, la malinconia, la "tristezza", la solitudine, la maschera....
Ci sono folle di persone con cui divertirsi, là fuori, e lo faccio. Poi li guardo e nessuno ha un volto, una fisionomia...hanno i tratti cancellati e sfuocati e gli occhi bianchi come la campagna contro l'aids.
Non c'è nessuno con cui vorrei restare a parlare, non vedo l'ora di andarmene, se fossero delle piante avrebbero qualcosa di più interessante da comunicarmi.
Un tappeto di sconosciuti dei quali non mi dispiace saperne nulla.
Ormai non mi ricordo più da quando sono diventata così assente, così nel mio mondo, così chiusa.
Ricordo solo che nello stesso momento ho iniziato ad accennare ai fatti miei su questa merda di blog.
year after year, running over the same old ground. What have we found? The same old fears July 10 Storie di gatti 1Da piccola avevo un gatto, si chiamava Max ed era grande, grosso e tigrato. Diciamo che era un gatto robusto, non era sovrappeso anche se mangiava di tutto. Un gatto con una sua dignità, ecco. Si faceva rispettare e non mancava di affetto. Una volta, sempre da piccola, a carnevale mia mamma mi aveva cucito un vestito da Minnie: la gonna a palloncino rossa a pois bianchi, i mutandoni…e con la stoffa avanzata aveva fatto una gonnellina anche per il gatto. Peccato che lui non l’abbia presa molto bene…forse si sentiva stretto dall’elastico in pancia, o semplicemente si sarà sentito ridicolo, fattostà che aveva preso a correre come un disperato con la gonna per tutta la terrazza e noi dietro a cercare di acchiapparlo. Vorrei troppo essere nei vicini che avranno visto la scena: un gatto con la gonna che scappa e dietro di lui una donna e due bambini che tentano di prenderlo!
Sempre questo gatto, Max, aveva un vizio strano. Anzi, “strano” è una parola che non ha senso, soprattutto se legata a tutto ciò che mi riguarda: dalle persone entrate nella mia vita, agli animali entrati nella mia casa… Diciamo che Max aveva dei comportamenti particolari. Uno di questi era appunto tentare insistentemente di entrare in casa, iniziare a correre sgommando nell’andito, cadere facendo la curva perché gli scivolava il posteriore, arrivare al bagno e lanciarsi dentro la vasca. Una volta dentro dondolava su e giù un paio di volte per diminuire la velocità, poi si acquattava. Tempo un minuto e arrivava mia mamma a sbatterlo fuori perché riempiva di zampine di gatto tutto il bagno. Passò il tempo e venne l’estate, e con essa la siccità. Conseguenza di ciò, non tanto rara in Sardegna, è l’acqua razionata nelle case: in determinate ore dal rubinetto non scende una goccia. O si ha un serbatoio o si riempiono bacinelle e vasche da bagno in casa. Ma qualcuno aveva dimenticato di avvisare il gatto, che probabilmente quel giorno si era sentito il padrone del mondo per aver eluso la sorveglianza ed essere riuscito ad entrare…correre…e in un secondo capire che era sceso all’ultimo gradino della scala della felicità dei gatti, ovvero dentro una vasca piena d’acqua! Aveva praticamente rimbalzato sul pelo dell’acqua e si era catapultato fuori da dove era venuto, alla stessa velocità con la quale era entrato, come in un rewind di un nastro. Solita scena per i vicini di noi tre che inseguiamo un gatto in terrazzo, questa volta con il phon.
Oggi invece hanno tirato un fico a Romeo. Romeo, per chi ancora non ha avuto il piacere di conoscerlo, è il mio gatto attuale. Abita nel mio solito terrazzo, dimora di altri 2 felini prima di lui. Diciamo che sfrutta bene lo spazio…sa dove deve mettersi per non essere centrato dai lanci di oggetti dei vicini…ma questa è un’altra storia. Oggi pensava di essere al sicuro davanti alla finestra della camera di mio fratello, quando un fico gli è caduto perpendicolarmente in testa. Un fico. Ovviamente noi stavamo mangiando, alle 16, e l’abbiamo visto benissimo…un fico in testa al gatto. Frase da ricordare dopo “una busta di lampadari in testa” a mio fratello…ma anche questa è un’altra storia… Questa volta variante della scena in terrazzo: nessuno insegue il gatto perché mischino, sporco di fico, lo vuoi anche inseguire per umiliarlo di più?! In compenso urla baritonali di mio padre –CHI HA TIRATO IL FICO AL GATTO???- Nessuno che abbia risposto –IO!- . Mah!
Il gatto di mezzo si chiamava Apo. O Igitur, per me. Per mia mamma invece Pisurcio. Per qualcun altro semplicemente “gatto”. Forse rispondeva più a questo che agli altri, visto che per un mese è stato il suo nome ufficiale. Sapete, ero indecisa. Apo-Igitur-Pisurcio-gatto (facciamo per comodità Apo) era piccolino, bianco e con un occhio celeste e uno giallo. In realtà l’avevo scelto proprio per questo, gli altri della cucciolata erano tutti bellini e sicuramente si sarebbero sistemati…invece lui alla gente sarebbe sembrato strano e nessuno l’avrebbe preso con sé. Io invece lo adoravo per questo. Su di lui si potrebbero scrivere libri e libri…fino al giorno della sua definitiva scomparsa, un 31 di marzo piovigginante e triste. Teatro della tragedia sempre il mio terrazzo: questa volta io compaio sola, con un ombrello e la torcia e lo cerco nel buio chiamando “Igitur”…Una tristezza. Forse i vicini mi hanno visto e hanno pianto anche loro.
To be continued....
The show must go on July 07 Per la cronaca.......oggi comincia ufficialmente la mia estate. Non sono contenta come avrei voluto ma va beh....pazienza.
Almeno ora quando sarò giù non avrò il pessimismo di Leopardi o le tragedie di Alfieri a consolarmi! Potrò fare benissimo a meno di loro, sono sicura...e sono certa che non potrò che sentirmi meglio con la loro (temporanea) assenza. Potrei anche non sentirmi più giù, d'ora in poi, che ne dite? Mah, su questo c'è ancora da lavorare.... Frase di rito: E' GIA' PASSATO UN ALTRO ANNO!...e siamo dinuovo in estate. CORAGGIO! Che dopo aprile viene maggio! No ma maggio è già venuto, anzi guarda siamo a luglio...vabbè fa lo stesso. Vi state chiedendo perchè sono ancora qui a rompervi le scatole, se sono iniziate le mie vacanze??? No??? Vabè allora non ve lo dirò!
-.- In ogni caso ci potreste arrivare benissimo da soli :/
Ok ora me ne vado...posso solo dire che non mi so esprimere in italiano -scusate per lo schifo a cui vi ho sottoposto- e che "La Chanson De Geste" io la leggo come cazzomiparevabene? stronza!
Programmi più prossimi:
dormire bene
festeggiare il mio unico amore valeria che si laureaaaaaaaaaaaa! :*
andare a sentire max gazzè
andare a sentire daniele silvestri
rivedere amici che ho trascurato
andare al mare!
E per ora nient'altro in programma di prossimo. Sicuramente avrò dimenticato una cosa importantissima, ma sono sicura che al momento debito me la ricorderò!
Buona estate da oggi a chi è libero come me!!!
Vorrei una discoteca labirinto Bianca senza luci colorate Grande un centinaio di chilometri Dalla quale non si possa uscire July 03 I walk beside youThere's a story in your eyes I can see the hurt behind your smile For every sign I recognize Another one escapes me Let me know what plagues your mind Let me be the one to know you best Be the one to hold you up When you feel like you're sinking Tell me once again What's beneath the pain you're feeling Don't abandon me Or think you can't be saved I walk beside you Wherever you are Whatever it takes No matter how far Through all that may come And all that may go I walk beside you I walk beside you Summon up your ghost for me Rest your tired thoughts upon my hands Step inside this sacred place When all your dreams seem broken Let's remain inside this temple Let me be the one who understands Be the one to carry you When you can walk no further Tell me once again What's below the surface bleeding If you've lost your way I will take you in I walk beside you Wherever you are Whatever it takes No matter how far Through all that may come And all that may go I walk beside you I walk beside you Oh, when everything is wrong Oh, when hopelessness surrounds you Oh, the sun will rise again So don't give up Don't give in I walk beside you Wherever you are Whatever it takes No matter how far Through all that may come And all that may go I walk beside you I walk beside you Io Cammino Al Tuo Fianco
C'è una storia nei tuoi occhi Riesco a vedire la ferita dietro al tuo sorriso Per ogni segno che riconosco Me ne scappa un altro Fammi sapere cosa piaga la tua mente Lascia che io sia il solo a conoscerti meglio Che io sia il solo a stringerti Quando senti di star andando a fondo Dimmi ancora una volta Cosa c'è sotto il dolore che provi Non abbandonarmi E non pensare di non poter essere salvata Io cammino al tuo fianco Ovunque tu sia Qualsiasi cosa ci voglia Non importa quanto lontano Attraverso tutto ciò che può capitare E tutto ciò che potrebbe accadere Io cammino al tuo fianco Io cammino al tuo fianco Elencami tutti i tuoi fantasmi Riposa i tuoi pensieri stanchi sulle mie mani Cammina dentro questo posto sacro Quando tutti i tuoi sogni sembramo infranti Rimaniamo dentro questo tempio Lasciami essere il solo a capire Il solo a portarti Quando non puoi più camminare oltre Dimmi ancora una volta Cosa c'è sotto la superficie sanguinante Se hai perso la tua via Ti ci riporterò io Io cammino al tuo fianco Ovunque tu sia Qualsiasi cosa ci voglia Non importa quanto lontano Attraverso tutto ciò che può capitare E tutto ciò che potrebbe accadere Io cammino al tuo fianco Io cammino al tuo fianco Oh, quando tutto è sbagliato Oh, quando la disperazione ti circonda Oh, il sole sorgerà di nuovo Non rinunciare Non cedere Io cammino al tuo fianco Ovunque tu sia Qualsiasi cosa ci voglia Non importa quanto lontano Attraverso tutto ciò che può capitare E tutto ciò che potrebbe accadere Io cammino al tuo fianco Io cammino al tuo fianco |
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