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October 14 Oggi piovePiove. E' finito il mare, l'acqua chiara e il cielo turchese, la spiaggia bollente e il campo da beach volley strapieno di gente. Sono finite le pizze all'aperto e le tavolate lunghissime, le notti sotto le solite stelle, i gelati con la panna montata all'olivastro. Alla fine anche il bar dell'isolotto ha chiuso, e lo scaffale adesso è vuoto... Ottobre, mese della nostalgia. E' il mese per me. No, lo odio, a dire il vero.
Avevo un sacco di cose da dirti...ora le guardo e si sono come asciugate, seccate. Ci sono ancora ma sono sempre piu' simili a prugne secche.
-Bè, come è andata la tua solita estate?-
-...Bene. Ma insolita.-
-Ah...finalmente. Quindi, è andato tutto bene?-
-Si, Non è andato male nulla.-
-Ok allora! Perchè fai quella faccia, sei scema?!-
-...-
-Tu non sei normale!!-
Ho solo 20 anni. 21, vabbè. Sono molti, se pensi che non mi sono ancora abituata al ciclo della vita. Ma forse sono pochi, considerando che potenzialmente ne avrei a disposizione altri 60. Circa. 60 Ottobre. 60 Estati. Più o meno uguali a questa. Più o meno diverse da quelle di prima. 60 Capodanni. Più o meno brutti. Vige la regola dell' 1 si e 1 no. 60 Compleanni. .....
Che cavolo, hai ragione. Mh...Forse pensavamo le stesse cose ma le avremmo dette o non dette in modi diversi. In tempi diversi. Però si, insomma, esistono. E' questo che rende qualcuno diverso da qualcun'altro.
-Allora...verrai?-
-Aspetta...adesso non lo so ancora!-
-Vabè...non verrai.-
-E' possibile. Non è colpa mia. Non prendertela, non è per te ma...uff.-
-Io so che verrai. Ti aspetto.-
-Ok-
Dipende da come le dici, certe cose.
Da come le leggi.
Dal tempo che c'è fuori.
Dalla troppa distanza.
Dalla troppo poca distanza.
Dal passato.
Dai ricordi.
Dal futuro.
E ora e sempre dal presente.
Fattostà che mi sono ricordata di te, questa estate.
Il più delle volte mentre cagavo.
October 04 Alla fine..pieeeede!Qualcuno mi deve spiegare perchè certe parole, dopo un po' che esistono, assumono un significato comune che non è possibile togliergli, e tutti le conoscono solo in quel modo!
Perchè "falsificare" sottointende scorrettezza?! Anche se la ficchi un contesto particolare, dove ha proprio un altro significato...non c'è verso! Tutti o quasi la prendono male e tutto il discorso viene frainteso e va a puttane!
Per non parlare della parola "normale" : al rogo quel tizio che ha deciso che normale=banale. Qualsiasi cosa io stia dicendo, se nomino "normale" il discorso prende un'altra piega e chi mi sta ascoltando mi guarda gia' storto. Ci sono le mode anche per le parole?! Adesso bisogna a tutti i costi essere diversi anche così!
E' gia' cosi difficile parlare...esprimersi...farsi capire...e ci si complica ancora di piu' la vita.
Farsi capire o essere capiti. Perdo di vista il responsabile di tutte le maledette "incomprensioni" (chiamiamole cosi genericamente, cosi ci capiamo un pò tutti...) della nostra vita.
Mi vengono in mente i cartoni animati giapponesi che guardavo da piccola: tipica la scena in cui lei lasciava lui perchè "lo amava troppo".
Lì per lì pensavo bah...l'amore forse è cosi. Dopo un po' non lo si puo' reggere.
Ma il punto è che nel cartone saltavano direttamente tutti i discorsi vuoti che la gente si fa prima di lasciarsi, sia se il motivo è valido, sia se è una scemenza. Anzi, a maggior ragione evitano di riportare i motivi-scemenza: i motivi importanti a volte fanno scena e bisogna tenerseli stretti.
Ormai le parole vanno da sole in giro...non bastano per andare in fondo. L'unica speranza rimangono gli occhi. Ma il male del secolo è la miopia... |
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